Rai1 è stata un esperienza. Abbiamo visto
vissuto da vicino per qualche giorno il mondo della tv. Fatto di fretta,
di scalette cambiate all'ultimo momento, di luci,problemi tecnici,
persone belle e meno belle. I due beatboxers hanno fatto due
entrate.Nella seconda i microfoni non sono stati aperti dalla regia che
non è riuscita a microfonare il coro ed ha mandato un audio registrato
durante le prove. Ci siamo portati a casa la presa bene ed i complimenti
di tutti i genitori dei partecipanti presenti in albergo e dei
partecipanti stessi che ci hanno chiesto più volte come mai i ragazzi
non facessero parte del cast ufficiale e non avessero avuto più spazio
nel programma. A detta degli autori i due beatboxers erano ad un livello
superiore rispetto a ciò che si voleva fare nel programma e per una
questione di tempi televisivi non sono stati scelti(?). Ovvero, una cosa
blanda per le famiglie ed "accettabile" un po' per tutti. Un
intrattenimento sobrio(?) che non andasse troppo nel tecnico(!). Insomma
la scissione tra educazione ed intrattimento. Il "beatbox"
rappresentato dal ragazzo in gara era un qualcosa che voleva
assomigliare al beatbox, un accenno, come ammesso da lui stesso in
seguito. Sarebbe stato più giusto,secondo noi, proporlo come
chitarrista/cantante. In ogni caso è bene prendere da ogni esperienza
tutto il buono che c'è. Pace, Dhap